Hanna Arendt e il pensiero ebraico. Esporsi nell’azione

Hanna Arendt e il pensiero ebraico. Esporsi nell'azione Titolo: Hanna Arendt e il pensiero ebraico. Esporsi nell’azione
Autore: Giampaolo Manca
Traduttore:
Editore: Photocity.it
Anno edizione: 2014
Pagine: 219 p.
EAN: 9788866826224

L’intento prioritario che emerge in questo testo è quello di rilevare come e in quale misura il pensiero ebraico si sia innestato nella teoresi dell’azione umana di Hannah Arendt. Ciò significa innanzi tutto trovare quel nodo metafisico che annoda la scienza, l’agire etico e Dio nella vita degli uomini che abitano il mondo comune. Il pensiero ebraico, che si fonda sulle Scritture, cerca e trova delle risposte relative a quell’annodamento e le traduce in termini filosofici. Per Hannah Arendt, come per tutti i filosofi, consapevolmente o inconsapevolmente, il pensiero umano, e in particolare il pensiero ebraico, è sempre un pensiero che implica il senso della vita, ovvero la domanda metafisica. Allo stesso tempo tale domanda è il problema della vita di ogni uomo, è il problema della pluralità umana che nella relazione intersoggettiva si interroga sul senso della vita.

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