Harrington

Harrington Titolo: Harrington
Autore: Maria Edgeworth
Traduttore: R. Leproni
Editore: Belforte Salomone
Anno edizione: 2012
Pagine: 271 p.
EAN: 9788874670680

Quando si parla di rapporti difficili tra ebrei e cristiani, raramente si pensa all’Inghilterra e all’Irlanda invece la presenza degli ebrei vi è testimoniata già dal 1070, quando Guglielmo I li chiamò dalla Francia come esattori delle tasse. L’Inghilterra è il primo paese a imporre agli ebrei un contrassegno sull’abito nel 1218 con lo statuto De Judaismo, si proibisce loro l’esercizio dell’usura, fino a disporre la loro espulsione e confisca dei beni nel 1290. Da allora l’antisemitismo in Inghilterra è stato una costruzione culturale in absentia, ampiamente riflessa nella produzione letteraria da Chaucer a Marlowe, fino a Shakespeare, che con il personaggio di Shylock diede all’antisemitismo, diffuso nella società e nella cultura popolare inglese, dignità d’arte. L’ebreo, stigmatizzato nella sua alterità etnica e culturale, diventa l’icona speculare della virtus inglese. Tra ‘600 e ‘700, avvenimenti storici e mutamenti religiosi e socio-economici generano un atteggiamento più aperto verso quegli ebrei che da stranieri avevano scelto, nonostante tutto, di stabilirsi sull’isola. Nel 1817 Maria Edgeworth dà alle stampe “Harrington”, ispirato al principio illuminista di tolleranza religiosa. In questo bildung-roman in prima persona, il protagonista racconta la propria conversione: dalla paura e dall’odio dell’infanzia, generati da una mala educación antisemita, all’attrazione e perfino alla condivisione dei valori morali dell’ebraismo nella maturità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *